Bretelle da uomo: cosa ne pensano gli stilisti?

Per uno stile vintage americano anni ’50, o uno hipster contemporaneo, oppure ancora per un look ostentato da night-party le bretelle da uomo sono una soluzione mai fuoi moda.

Ma non solo: Jarrett Reynolds, creative director del marchio NikeLab, sottolinea su Vogue Uomo come in questa stagione artica sia indispensabile puntare su un abbigliamento versatile,confortevole e protettivo – un vestiario utile sia al quotidino centro metropolitano, sia al rigido paesaggio alpino. E a soddisfare tali esigenze ecco Nike che accanto a tessuti idrorepellenti, capucci removibili, propone un <>. Giacche da fanteria militare rivistate in versione sportiva si lasciano accompagnare da bretelle ,così da non perdere la notabile classe nemmeno con un outfit sportivo.

Se poi si parla di ‘amori perduti e mai dimenticati’, non si può non ritornare con la memoria pur sempre alle bretelle da uomo e a Londra: il British Style dai tagli forti,la pulizia, l’eleganza è maestro di stile per i giovani studenti caparbi, sardonicamente entusiasti di nascondere il lato ribelle sotto un gilè Fred Perry, una camicia linda e bretelle geometricamente lineari. Non a caso a Palermo,come dichiara Federa Chinnici talento siciliano delle Belle Arti trapiantato a Londra, questa estate è impazzato un ritorno allo stile inglese basico,composto,garbato ispirato alle braces Thurston del glam principe William o del Gatsby di DiCaprio. Non un caso che le bretelle da uomo furono inaugurate proprio da Thurston nel 1820.

Pitti Uomo con le sue fiere fiorentine ricalca il concetto: per lo street style, stile sempre più urbano, una pochette imbracciata a un giacca rosa,sottesa da bretelle colorate e pantaloni gialli. Il tutto contornato da una folta barba,questo è lo stile hipster virile e da uomini di successo che propone Guillaume Bo di MNM’s. L’hipsterismo, che travalica l’oceano e giunge da New York, pervade con insistenza i look maschili. Se volete distinguervi, ricorrete alla moda vintage USA degli anni ’40 , un tocco jazz bebop – sottocultura d’élite. Jeans skinny, occhiali a montatura spessa, calzino a fantasia in vista, papillon, camicia con bretelle multicolore coperta da un cardigan oversize e in testa uno spesso e cadente capello di lana. Un misto tra antico e stravagante. Inoltre l’effetto ‘vedi non vedi’ più discreto delle bretelle crea un’atmosfera di sensualità.
Dolce & Gabbana si lancia sul mercato con le bretelle in elastam, Zara risponde con le trendy bretelle in pelle, ricordare che le clip devono essere ben nascoste.

Infine la rivoluzione si è avuta con le bretelle autoreggenti da uomo: a casa senza tempo per stirare, in ufficio senza più camice sgualcite. L’uomo ruba dal look femminile,in un epoca genderless, conservando però il proprio guardaroba a nuovo fruttuosi scopi. Et voilà,il reggicalze femminile si specchia e trova il suo opposto nelle bretelle autoreggenti da uomo -colpo di genio di Thomas Eckard. Lo stilista Eckard conferma <>.

Le bretelle da uomo d’altronde sono un evergreen,viste e riviste in ambienti chic, di un’eleganza estrosa e non classica; sono un modo per ottenere un tocco di gusto alternativo, senza cadere nell’eccesso né nel banale. L’idea di una formale informalità è resa perfettamente da questo tipo di accessorio.
Insomma,in moda tutto si riutilizza e tutto ritorna di tendenza (al momento giusto e sotto nuove vesti), dunque ripescate dall’armadio le più variopinte bretelle da sfoggiare in inverno 2016/2017.

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