Quali sono gli utilizzi della canapa industriale?

La canapa, termine con cui è convenzionalmente chiamata la pianta maschio di cannabis sativa, è una pianta dai molteplici utilizzi. L’uso della canapa industriale è stato documentato per la prima volta migliaia di anni fa, in quanto questa pianta è conosciuta dall’uomo fin dalla notte dei tempi. Resiste in tutti i climi anche con assenza di acqua e sopravvive praticamente in qualunque condizione atmosferica.

Fibra di canapa

La canapa è stata utilizzata come materiale tessile da tempi immemorabili (alcuni campioni di tessuti risalenti all’8000 a.C. sono stati ritrovati in Cina). L’idea della canapa, considerata come un materiale duro e ruvido, è stata svincolata dall’alta moda. Infatti è stata utilizzata  insieme a materiali pregiati quali la seta, per creare capi di lingerie femminile. Ma il suo uso non si limita a semplice gioie sessuale; la sua resistenza e durabilità trova ampie applicazioni nella fabbricazione di scarpe, jeans e abiti sportivi.

La canapa come alimento

Circa un terzo del peso di ogni singolo seme di canapa è costituito da olio, il quale è sia edibile che altamente nutrizionale, in quanto contiene grassi acidi essenziali. Ogni seme contiene circa il 25% di proteine, ed è un’ottima fonte di calcio e ferro, così come di omega 3. Possiamo dire quindi, che i semi sono degl’ottimi integratori in una dieta bilanciata. Ma la canapa è anche ottima per produrre the freddo,  nella preparazione della birra o del vino, o anche distillata per la preparazione di liquori. E per chi non lo sapesse, esiste anche il latte.

Carta

La carta di canapa è stata utilizzata per almeno 2000 anni, anche se purtroppo, la carta oggi, copre soltanto lo 0,05% del mercato mondiale della produzione di carta. La dura canapa è addirittura molto più riciclabile ed ecosostenibile della polpa di cellulosa. Purtroppo, data la poca diffusione dei macchinari per il trattamento delle fibre, la cui tecnologia è ancora alquanto antiquata, i costi per la sua produzione sono sensibilmente maggiori rispetto alla lavorazione della polpa di cellulosa.

Canapa e bioedilizia

La canapa risulta essere un ottimo materiale da costruzione. È impiegato sia come biocomposto miscelato alla calce  e poi gettato direttamente in fase di costruzione o di ristrutturazione, sia come intonaco isolante, e sia per la realizzazione di pannelli prefabbricati; tutte queste applicazioni hanno un alto potenziale isolante.
Oltre a miscelare la canapa con altri materiali di costruzione, è possibile utilizzare la fibra di derivazione tessile.  La fibra ha ottime proprietà termoacustiche, traspiranti e igroscopiche e in più, se miscelata a sali di boro, ha un ottimo comportamento al fuoco. Inoltre è atossica, sia in fase di lavorazione che durante la sua vita utile come materiale.

Plastica

Un breve excursus storico è doveroso prima di elogiare un’altra straordinaria proprietà della nostra pianta preferita. Nel 1940 il noto produttore di auto Henry Ford, produsse un prototipo di auto fatto con la canapa e soia plastica. Sfortunatamente l’auto non andò mai in produzione a causa delle forti pressioni del gigante della chimica DuPont, il quale, detenendo numerosi brevetti per la fabbricazione di fibre sintetiche come il nylon, si accordò nel 1935 insieme a Rockfeller – noto petroliere – ed insieme al loro finanziatore a l’allora ministro del tesoro americano, Andrew Mellon, affinchè si rendesse illegale la cannabis (sativa e non): una pianta che è sempre esistita e utilizzata,  fin dalla notte dei tempi.
Tutto ciò accadde nonostante Henry Ford dimostrò, in una famosa foto,  la resistenza della plastica Made with Hemp colpendo l’auto con un’ accetta; ovviamente l’auto non subì alcun danno.

Combustibile naturale

Come quasi tutti gli oli vegetali, è possibile convertire l’olio spremuto a freddo dai semi in biocombustibile. Se vi preoccupa la conversione dei terreni destinati alla produzione di cibo in terreni per la produzione di biocombustibili, nel caso della nostra canapa c’è da stare sereni. L’avanzare della tecnologia per la produzione di etanolo da cellulosa, rende la sua commercializzazione  più semplice ed economicamente più sostenibile, di conseguenza, non c’è alcun motivo per non utilizzare gli scarti di lavorazione della canapa o gli stessi steli come materia prima. Alla luce di tutto ciò, c’è più di una ragione per poter utilizzare la canapa per produrre combustibile liquido chimicamente identico ai combustibili derivati dal petrolio. Ma finchè paesi dell’ordine degli Stati Uniti non permetteranno la libera coltivazione, il suo potenziale uso  come combustibile rimarrà solo un sogno.

Utile per la bonifica ambientale

Questo uso finale è tutto un programma, a tratti intriganti, ma la possibilità di decontaminare il suolo è uno dei potenziali usi che offre la canapa. Nel lontano 1990, la canapa industriale venne testata nel sito nucleare di Chernobyl per favorire il risanamento del suolo. A causa del veloce tasso di crescita della pianta, 250-400 esemplari per metro quadrato per un’altezza fino a quasi 5 metri, la canapa mostrò un buon potenziale nella pulizia del suolo contaminato da ceneri volatili, funghi di depurazione, o altri materiali pesanti. Si è pensato anche di utilizzare questa pianta per bonificare le zone ILVA di Taranto.

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